Comunicazioni di emergenza: radio, satellite e piano di contatto

Gabbia d'armatura di una trave
Gabbia d'armatura di una trave.

In breve. Quando cadono la rete elettrica e quella mobile, il canale più affidabile per ricevere notizie resta la radio FM a batterie, a manovella o solare. Per comunicare verso l'esterno servono mezzi indipendenti dalla rete cellulare, ma soprattutto un piano di contatto deciso prima: chi chiama chi, con quale mezzo, e dove ci si ritrova se nessuno risponde. In un rifugio interrato antenne e passaggi dei cavi vanno previsti in fase di progetto.

Che cosa succede alle reti quando manca la corrente

Il 28 aprile 2025 un blackout ha lasciato al buio per molte ore la Spagna e il Portogallo. L'agenzia AFP, in un servizio ripreso da The Local, ha descritto un Paese senza internet né televisione, con la copertura telefonica a singhiozzo e persone raccolte per strada, o in auto con le portiere aperte, attorno a radioline a transistor. Reporters sans frontières ha ricostruito nel febbraio 2026 la giornata di una delle principali emittenti spagnole: i generatori tenuti accesi con il gasolio portato a mano in taniche sul tetto, gli studi ridotti al minimo per risparmiare energia, batterie e radio portatili esaurite nei negozi.

L'episodio ha avuto un seguito normativo. Il 25 giugno 2026 il governo spagnolo ha annunciato che obbligherà gli operatori a mantenere la copertura mobile per quattro ore in caso di caduta della rete elettrica, con batterie che a regime dovranno servire il 75% della popolazione, partendo dal 50% nel primo anno. Le installazioni intermedie dovranno restare attive almeno 12 ore, quelle essenziali almeno 24. Al momento dell'annuncio il regio decreto era ancora in fase di approvazione, prevista entro la fine del 2026.

Conta l'ordine di grandezza: anche con le nuove regole spagnole, la copertura mobile garantita senza corrente si misura in ore, non in giorni. Chi progetta un rifugio con un'autonomia di una o due settimane non può contare sul telefono cellulare come unico canale.

Autonomia di un rifugio
Autonomia di un rifugio: energia, acqua, comunicazioni, scorte e igiene. Schema NetCom.

Ricevere: la radio resta il canale di base

In Svezia la radio pubblica ha un compito preciso nelle crisi. Il portale pubblico Krisinformation, nella pagina aggiornata a settembre 2026, spiega che il canale P4 della radio pubblica, con 25 emittenti locali, è il canale d'emergenza del Paese, e che la rete FM continua a funzionare quando elettricità, telefono e internet sono fuori uso. Per ascoltarla senza corrente basta una radio a batterie, a manovella o a energia solare. La stessa radio compare nell'elenco di base di Ready.gov, il sito della FEMA statunitense, e in quello che la commissaria europea Hadja Lahbib ha presentato nel marzo 2025 con la strategia per le 72 ore di autosufficienza.

In un rifugio sotto terra c'è un problema in più: il calcestruzzo e il terreno che proteggono le persone attenuano anche i segnali radio. Una radio che in cucina riceve bene può restare muta a qualche metro di profondità. La soluzione è un'antenna esterna collegata con un cavo che attraversa la struttura, e quel passaggio va disegnato insieme a tutti gli altri, perché ogni foro nella struttura incide sulla tenuta. Aggiungerlo a lavori finiti è più costoso e meno sicuro.

Trasmettere: telefono, satellite, radio

Finché la rete mobile regge, conviene usarla bene. Le indicazioni congiunte della FCC e della FEMA statunitensi sono semplici: chiamate brevi e solo se necessarie, messaggi di testo al posto delle telefonate, perché possono passare anche quando le chiamate non riescono, dieci secondi di attesa prima di ricomporre un numero, schermo al minimo e app chiuse per risparmiare batteria. Le stesse indicazioni ricordano che chi ricarica il telefono o ascolta la radio in auto deve fare attenzione al monossido di carbonio, soprattutto in spazi chiusi.

Quando la rete mobile non c'è più restano due strade. La prima è il collegamento satellitare, con telefoni o terminali che hanno bisogno di vedere il cielo: in un rifugio interrato significa, di nuovo, un'antenna all'esterno e un cavo previsto in progetto. La seconda sono le radio ricetrasmittenti, che coprono distanze diverse a seconda della banda e dell'apparato; alcune richiedono un'abilitazione e tutte richiedono un minimo di pratica. In entrambi i casi l'errore tipico è lo stesso: comprare l'apparecchio, chiuderlo in un armadio e scoprire il giorno del bisogno che la batteria è scarica, l'abbonamento scaduto o che nessuno in famiglia sa usarlo.

Il piano di contatto: la parte che non si compra

Gli apparecchi servono poco senza un accordo preventivo su come usarli. La FCC suggerisce di salvare in ogni telefono un contatto d'emergenza, di preparare una lista di gruppo e di verificare che i familiari e i contatti fuori zona sappiano mandare messaggi. Un opuscolo comunale svedese del 2024, pensato come complemento a quello nazionale, lascia uno spazio per annotare un elemento che spesso si trascura: i luoghi d'incontro concordati, nel caso in cui i membri della famiglia non riescano a mettersi in contatto.

Un piano essenziale sta su un foglio di carta, conservato nel rifugio e in copia in casa. Dovrebbe indicare:

  • chi avvisa chi, e in quale ordine;
  • un contatto di riferimento lontano dalla zona colpita, che faccia da centralino per tutti;
  • uno o due punti di ritrovo, con un orario di attesa concordato;
  • le frequenze radio da ascoltare e gli orari in cui accendere gli apparecchi per risparmiare energia.

Con un'abitudine semplice il piano diventa utile davvero: provarlo una o due volte l'anno, con le stesse persone che dovrebbero usarlo. Le famiglie che hanno collaboratori domestici o figli in altre città dovrebbero includerli.

Armature di fondazione pronte per il getto
Armature di fondazione pronte per il getto.

Il punto di vista di NetCom

Per NetCom le comunicazioni sono una parte del progetto di sicurezza, non un accessorio da aggiungere. Partiamo dalla valutazione del rischio e da domande concrete: con chi deve poter parlare la famiglia, per quanti giorni, da dove. Le risposte orientano la scelta dei mezzi, che coordiniamo con i tecnici abilitati incaricati di struttura, impianti e ventilazione, in modo che antenne e passaggi dei cavi non compromettano la tenuta del rifugio. La posa è affidata ad aziende collaboratrici selezionate e seguite con i nostri protocolli.

Il piano di contatto, infine, contiene informazioni delicate: chi vive dove, dove si trova il rifugio, come raggiungerlo. Lo trattiamo con la stessa riservatezza del resto del progetto. Le altre componenti dell'autonomia sono descritte nella pagina su autonomia, energia, acqua e comunicazioni di un rifugio.

Domande frequenti

Quale mezzo funziona quando cadono internet e rete mobile?

Per ricevere informazioni, la radio FM a batterie, a manovella o solare: secondo le autorità svedesi la rete FM continua a funzionare quando elettricità, telefono e internet sono fuori uso. Per trasmettere servono mezzi satellitari o radio ricetrasmittenti.

Una radio funziona dentro un bunker interrato?

Spesso male, perché terreno e calcestruzzo attenuano il segnale. Per questo l'antenna va portata all'esterno, con un passaggio del cavo previsto nel progetto della struttura.

Che cosa deve contenere un piano di contatto familiare?

Chi avvisa chi, un contatto di riferimento fuori zona, uno o due punti di ritrovo con orari di attesa, le frequenze radio da ascoltare. Va scritto su carta e provato una o due volte l'anno.

Per progettare le comunicazioni di un rifugio insieme al resto del sistema di sicurezza, può partire dalla pagina del servizio NetCom Private Bunker per bunker e rifugi privati e chiedere un colloquio riservato.

Per valutare un rifugio nella tua proprietà: Bunker e rifugi privati · Verifica preliminare del rifugio · Chi costruisce un bunker privato · Quanto costa un bunker

Fonti

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