In breve. L'uscita di emergenza di un bunker serve quando l'ingresso principale è bloccato, di solito dalle macerie. In Svizzera ogni rifugio ne ha una: un'uscita lungo la facciata oppure, se l'edificio è più alto, un cunicolo che porta fuori dalla zona in cui la casa può crollare. Conviene disegnarla per prima perché la sua posizione dipende da edificio, terreno e falda, e a sua volta decide dove può stare il rifugio, da dove prende l'aria e come è schermato.
A che cosa serve un'uscita di emergenza
L'opuscolo «Il rifugio» dell'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP), edizione giugno 2023, è chiaro: ogni rifugio ha un'uscita di emergenza o un cunicolo d'evasione, per poterlo lasciare anche quando l'uscita principale è bloccata. L'opuscolo sui grandi rifugi del 2024 aggiunge che numero, tipo e posizione dipendono dal rischio di macerie, dalle dimensioni e dall'ubicazione. Swissinfo, nel luglio 2026, elencava le uscite di emergenza tra le dotazioni normali dei circa 370.000 rifugi svizzeri, accanto a porte blindate e ventilazione filtrata.
Le istruzioni svizzere per i rifugi obbligatori del 1984 fissavano anche le quantità: nei rifugi da 5 a 50 posti, quelli più vicini a un rifugio privato, un cunicolo oppure un'uscita di emergenza; da 51 a 100 posti, uno e l'altra. Una pagina tecnica del Cantone di Svitto ricorda una seconda funzione spesso dimenticata: cunicolo e uscita servono a liberarsi da soli e, allo stesso tempo, come presa d'aria.

Uscita lungo la facciata o cunicolo: la regola dei 4 metri
Secondo l'UFPP l'uscita di emergenza di norma sbocca all'esterno lungo una facciata. Quando l'altezza di gronda dell'edificio supera i 4 metri, si costruisce invece un cunicolo d'evasione. Il motivo è la zona delle macerie: un edificio che crolla copre un'area intorno a sé, e un'uscita che sbuca lì dentro rischia di essere sepolta.
Le indicazioni del Cantone di Svitto rendono la regola concreta. Il cunicolo deve sboccare fuori dalla zona di macerie convenzionale, pari a metà dell'altezza di gronda; deve essere lungo almeno 2 metri, con una pendenza dell'1% e almeno 30 centimetri di copertura. L'uscita lungo la facciata è considerata meno sicura del cunicolo, proprio perché sta a ridosso dell'edificio.
Un esempio aiuta. Con una villa la cui gronda è a 9 metri, la zona convenzionale di macerie arriva a 4,5 metri dalla facciata: il cunicolo deve sboccare oltre quel limite. Le istruzioni del 1984 aggiungevano due accorgimenti: i cunicoli devono finire in zone libere da macerie e, quando ce ne sono due, cunicolo e uscita vanno messi possibilmente su lati diversi dell'edificio.
Dimensioni, geometria e acqua
Le istruzioni tecniche dell'UFPP per le costruzioni di protezione, versione del dicembre 2025 in vigore dal 2026, chiedono pozzi di uscita in calcestruzzo armato, gettato in opera o prefabbricato, con una sezione minima di 0,60 per 0,80 metri. La geometria serve anche alla schermatura: l'angolo tra il bordo del coperchio blindato e il bordo del pozzo non deve scendere sotto i 30 gradi, per evitare che la radiazione entri in linea diretta. I pozzi che emergono dal terreno devono avere attorno un riporto protettivo largo almeno 40 centimetri.
Il Cantone di Svitto precisa le regole di accesso: oltre 1,20 metri di altezza serve una scala alla marinara; i pozzi dei rifugi posti a più di 3 metri sotto il terreno vanno gettati in opera; oltre 4,50 metri servono pianerottoli intermedi sfalsati. Per i rifugi sotto più piani interrati non protetti, le istruzioni federali chiedono che uscite e prese d'aria restino funzionanti anche se l'edificio crolla, collocandole se possibile negli angoli della costruzione.
Poi c'è l'acqua. Le istruzioni del 1984 volevano lo sbocco sopra il livello massimo della falda e, nelle zone esposte a ondate d'acqua, il pozzo rialzato di almeno un metro sopra il terreno. Altri aspetti strutturali sono trattati nella pagina su struttura, porte e vie di uscita.
Perché si disegna per prima
In un progetto privato l'uscita di emergenza è spesso l'elemento con meno libertà. Deve stare fuori dalla zona di macerie, sopra la falda, lontana da confini, alberi, impianti interrati e passaggi carrabili, e deve restare raggiungibile per decenni. Se la si disegna dopo aver deciso la pianta del rifugio, finisce dove resta spazio: a volte nel punto sbagliato del giardino, a volte troppo vicino alla casa.
Partire dall'uscita cambia l'ordine delle decisioni. Una volta trovato il punto in cui può sboccare, si capisce se il rifugio conviene sotto la casa o sotto il giardino, da quale lato prendere l'aria e come orientare ingressi e pareti. È uno dei primi temi da discutere con il progettista, insieme alle norme e ai permessi applicabili in Italia e in Europa.

L'errore tipico: un'uscita che esiste solo sulla carta
Un'uscita trascurata diventa un pozzo. Nel dicembre 2024 Reuters ha seguito un ispettore nel Canton Vaud durante i controlli obbligatori: in un rifugio il cunicolo di fuga era pieno di ragnatele e finiva in un tombino profondo senza scala. L'opuscolo UFPP chiede di controllare, liberare e pulire l'uscita d'emergenza o il cunicolo prima di occupare il rifugio; il promemoria di manutenzione del Cantone di Lucerna aggiunge drenaggio, guarnizioni trattate e griglie fissate contro le intrusioni e le cadute.
Quest'ultimo punto apre una questione di sicurezza. Un'uscita di emergenza è, per definizione, un secondo accesso al rifugio. Va protetta contro le intrusioni senza impedire l'uscita a chi sta dentro, ed è il motivo per cui il disegno dell'uscita e quello dell'impianto di allarme vanno coordinati.
Il punto di vista di NetCom
Da azienda di sicurezza, NetCom guarda all'uscita di emergenza da due lati: come via di salvezza e come possibile punto debole. La valutazione del rischio viene prima delle scelte costruttive.
NetCom coordina il progetto di sicurezza; uscite e cunicoli li progettano e firmano tecnici abilitati, la posa è affidata ad aziende collaboratrici selezionate con protocolli NetCom. La posizione dell'uscita è un'informazione riservata e resta tale.
Domande frequenti
Un bunker privato deve avere un'uscita di emergenza?
In Svizzera ogni rifugio ne ha una, perché l'ingresso principale può restare bloccato dalle macerie. Per un rifugio privato in Italia la soluzione va definita con il progettista, ma un rifugio senza seconda via d'uscita espone chi sta dentro a un rischio evitabile.
Quanto deve essere lontana dalla casa l'uscita di emergenza?
Nella prassi svizzera il cunicolo deve sboccare fuori dalla zona di macerie convenzionale, pari a metà dell'altezza di gronda. Con una gronda a 9 metri, lo sbocco va oltre i 4,5 metri dalla facciata.
L'uscita di emergenza può servire anche come presa d'aria?
Sì. Nei rifugi svizzeri cunicolo e uscita servono sia per liberarsi da soli sia come presa d'aria. Il dimensionamento lo decide il progettista dell'impianto di ventilazione.
Per impostare un rifugio partendo dalle vie di uscita, in una villa esistente o in una costruzione nuova, può consultare la pagina di NetCom su bunker e rifugi privati e richiedere un primo colloquio riservato.
Per valutare un rifugio nella tua proprietà: Bunker e rifugi privati · Verifica preliminare del rifugio · Chi costruisce un bunker privato · Quanto costa un bunker
Fonti
- Il rifugio. Informazioni sullo scopo, la struttura e l'utilizzo dei rifugi per la popolazione — Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP), giugno 2023.
- Grandi rifugi. Informazioni sui rifugi per persone con da 200 a 800 posti — UFPP, ottobre 2024.
- Istruzioni tecniche per la costruzione e il dimensionamento delle costruzioni di protezione (ITC) — UFPP, versione del 5 dicembre 2025, in vigore dal 1° gennaio 2026.
- Technische Weisungen für den Pflicht-Schutzraumbau (TWP 1984) — Ufficio federale della protezione civile, 1 febbraio 1984 (documento pubblicato dal Cantone di Lucerna).
- Aussenbauwerke — Cantone di Svitto, Ufficio militare, pompieri e protezione civile.
- Merkblatt für den Unterhalt von Schutzräumen — Cantone di Lucerna, versione 5 luglio 2023.
- Switzerland plans revamp of Cold War-era nuclear bunker network — Reuters, 13 dicembre 2024 (ripubblicato da Daily Maverick).
- Truth or tale: Is it true Switzerland has enough bunkers for its population in case of a war? — Swissinfo, 21 luglio 2026.








