In breve. L'opuscolo svedese «Se arriva la crisi o la guerra» (in originale «Om krisen eller kriget kommer») è stato inviato nel novembre 2024 a circa 5,2 milioni di famiglie. Chiede a ogni casa di saper badare a sé stessa per almeno una settimana: acqua, cibo, calore, una radio a batterie, contanti e una scorta di farmaci. Spiega anche come riconoscere le sirene e dove ripararsi, compresi i rifugi pubblici.
Un opuscolo con una lunga storia
La Svezia non ha inventato questo strumento di recente. Secondo l'AFP, in un articolo ripreso da The Local il 18 novembre 2024, il Paese ha diffuso versioni di questo opuscolo cinque volte dalla Seconda guerra mondiale. L'edizione del 2018 era la prima inviata alle famiglie dal 1961, in piena Guerra fredda. Quella del 2024 conta 32 pagine ed è stata spedita in circa 5,2 milioni di copie nell'arco di due settimane, a partire dal 18 novembre.
A firmarla era l'Agenzia svedese per le emergenze civili (MSB). Dal 1° gennaio 2026 l'ente ha cambiato nome e oggi si chiama, in inglese, Swedish Civil Defence and Resilience Agency: il governo aveva annunciato il cambio nell'ottobre 2024, spiegando che il nuovo nome descrive meglio la sua missione.

Che cosa cambia rispetto al 2018
Radio Sweden ha spiegato il 19 novembre 2024 che la nuova edizione ha un tono diverso: parla in modo più diretto delle minacce militari e del rischio di guerra, e prova a mostrare come reagirebbe la società nel suo insieme, non soltanto che cosa può fare il singolo.
Il testo del 2024 resta comunque un manuale per tutte le emergenze. Accanto ai capitoli su difesa, allerta e rifugi ci sono quelli su eventi meteorologici estremi, epidemie, attacchi informatici, terrorismo, animali domestici e su come parlare con i bambini di crisi e guerra. C'è perfino una pagina su come fermare un'emorragia.
Che cosa chiede concretamente alle famiglie
Il capitolo sulla preparazione domestica è il più pratico. L'obiettivo dichiarato, nella versione inglese dell'opuscolo, è riuscire a cavarsela da soli per almeno una settimana. Le indicazioni principali sono queste:
- Acqua: almeno 3 litri al giorno per persona, soprattutto per bere e cucinare, conservati in un luogo fresco e buio. L'opuscolo avverte che le cisterne comunali da sole non bastano; se l'acqua non è sicura, va portata a bollore pieno.
- Cibo: alimenti sazianti, energetici, a lunga conservazione e che richiedono poca acqua e poca preparazione, da accumulare poco alla volta.
- Calore: in caso di blackout, riunirsi in una sola stanza, coprire le finestre, avere coperte e sacchi a pelo; se si usa una fonte di calore non elettrica, ventilare e spegnerla prima di dormire.
- Comunicazioni: una radio a batterie, solare o a manovella, batterie di ricambio, un power bank carico e i numeri importanti su carta. Il canale ufficiale per le emergenze è P4 di Sveriges Radio.
- Pagamenti: contanti per almeno una settimana, in tagli diversi, insieme a carte e servizi digitali.
- Farmaci: la scorta di un mese dei medicinali su prescrizione e dei prodotti monouso, come il materiale per diabetici.
La settimana svedese è più esigente delle 72 ore indicate dalla Commissione europea nel marzo 2025 e meno dei dieci giorni suggeriti dalla protezione civile tedesca.
Sirene, rifugi e dovere di difesa
Una parte dell'opuscolo insegna a riconoscere i segnali di allarme. Le sirene vengono provate alle 15 del primo lunedì non festivo di marzo, giugno, settembre e dicembre. L'avviso alla popolazione è un ciclo di 7 secondi di suono e 14 di silenzio ripetuto per due minuti: bisogna entrare in casa, chiudere porte e finestre, spegnere se possibile la ventilazione e ascoltare P4. L'allarme aereo è fatto di brevi suoni ripetuti per un minuto e chiede di ripararsi subito, meglio se in una stanza senza finestre o in un rifugio. Un suono continuo di 30 secondi segnala il cessato allarme.
Sui rifugi le istruzioni sono semplici. Non c'è un rifugio assegnato: in stato di allerta elevata si può entrare nel più vicino, e conviene individuare in anticipo quelli vicino a casa, alla scuola e al lavoro. Cantine, garage e stazioni della metropolitana offrono una certa protezione; in mancanza di tempo, ci si stende in una buca o in un fosso. I locali protetti sono segnalati da un triangolo blu su fondo arancione.
Il Parlamento svedese, il 29 aprile 2026, ha approvato una nuova legge su rifugi e spazi protettivi, in vigore dal 1° giugno 2026. Il Riksdag riconosce che i circa 64.000 rifugi esistenti, con posti per circa 7 milioni di persone, non bastano, e introduce gli «spazi protettivi», aree designate con una protezione più limitata. Secondo Euronews, nell'ottobre 2025 erano ancora in corso i lavori su 24 di 80 grandi rifugi, con interventi che possono durare due o tre anni tra generatori diesel e filtri dell'aria.
Infine l'opuscolo ricorda l'obbligo di difesa totale, che vale dall'anno dei 16 anni fino alla fine dell'anno dei 70, per i cittadini svedesi e per gli stranieri residenti. Il testo contiene anche una frase netta: se la Svezia viene attaccata, il Paese non si arrenderà mai.
Il punto di vista di NetCom
L'opuscolo svedese è utile anche a chi non vive in Svezia, perché ricorda che la protezione di una famiglia comincia molto prima del rifugio: un piano, le scorte, una radio, i numeri su carta, la conoscenza dei segnali. Un rifugio privato senza queste abitudini è un locale costoso e poco usato. Per questo NetCom, nel servizio NetCom Private Bunker, parte sempre dalla valutazione della necessità reale.
Le quantità svedesi offrono un riferimento concreto anche nella progettazione: acqua, scorte, energia e comunicazioni sono temi che trattiamo nella pagina sull'autonomia di energia, acqua e comunicazioni, mentre per le situazioni di intrusione e minaccia diretta la risposta è diversa ed è descritta nella pagina sulla safe room e panic room.
Domande frequenti
Quanti litri d'acqua consiglia l'opuscolo svedese?
Almeno 3 litri al giorno per persona, soprattutto per bere e cucinare, con l'obiettivo di essere autonomi per almeno una settimana. L'acqua va conservata in un luogo fresco e buio.
A quante famiglie è stato inviato l'opuscolo del 2024?
Secondo l'AFP, a circa 5,2 milioni di famiglie svedesi, a partire dal 18 novembre 2024. Esiste in svedese e inglese su carta e in altre lingue in versione digitale.
In Svezia ogni famiglia ha un rifugio assegnato?
No. In stato di allerta elevata si può entrare nel rifugio pubblico più vicino. L'opuscolo consiglia di individuare in anticipo quelli vicino a casa, a scuola e al lavoro.
Se desidera tradurre queste indicazioni in un progetto concreto per la sua casa, la pagina su bunker e rifugi privati di NetCom descrive come iniziare con un colloquio riservato.
Per valutare un rifugio nella tua proprietà: Bunker e rifugi privati · Verifica preliminare del rifugio · Chi costruisce un bunker privato · Quanto costa un bunker
Fonti
- In case of crisis or war — Myndigheten för samhällsskydd och beredskap (MSB), edizione 2024.
- Sweden releases updated version of 'If Crisis or War Comes' booklet — AFP / The Local Sweden, 18 novembre 2024.
- Updated version of preparedness guide sent out to Swedish households — Radio Sweden (Sveriges Radio), 19 novembre 2024.
- MSB is Swedish Civil Defence and Resilience Agency — Swedish Civil Defence and Resilience Agency, pagina consultata a ottobre 2026.
- More protective spaces to give stronger protection in the event of heightened alert — Sveriges riksdag, 29 aprile 2026.
- Sweden upgrades wartime shelters amid rising tensions with Russia — Euronews, 15 ottobre 2025.
- EU Preparedness Union Strategy to prevent and react to emerging threats and crises — Commissione europea, 26 marzo 2025.
- Ratgeber: Vorsorgen für Krisen und Katastrophen — Bundesamt für Bevölkerungsschutz und Katastrophenhilfe (BBK), pagina consultata a ottobre 2026.








