In breve. Con la strategia per un'Unione della preparazione, presentata il 26 marzo 2025, la Commissione europea invita le famiglie a tenere in casa scorte essenziali per almeno 72 ore, così da cavarsela da sole se restano tagliate fuori dai rifornimenti. Il kit di 72 ore rientra in una strategia di 30 azioni chiave che si occupa anche di scorte strategiche, coordinamento delle crisi e preparazione nelle scuole.
Che cos'è la strategia europea di preparazione
La strategia è stata presentata dalla Commissione e dall'Alto rappresentante per la politica estera il 26 marzo 2025. Secondo il comunicato ufficiale, comprende 30 azioni chiave e un piano d'azione dettagliato, con un approccio che copre tutti i rischi: tensioni geopolitiche, minacce ibride e informatiche, manipolazione delle informazioni, disastri legati al clima. Il documento si basa sul rapporto sulla preparazione dell'Unione redatto dall'ex presidente finlandese Sauli Niinistö e presentato nel 2024.
Le azioni sono raggruppate in sette aree:
- protezione delle funzioni essenziali della società, come ospedali, scuole, trasporti e telecomunicazioni;
- preparazione della popolazione, compreso l'invito alle famiglie a tenere scorte per 72 ore;
- coordinamento della risposta alle crisi, con un centro di crisi dell'Unione;
- cooperazione tra civili e militari, con esercitazioni regolari a livello europeo;
- analisi anticipata dei rischi e delle minacce;
- collaborazione tra pubblico e privato;
- cooperazione con i partner esterni, NATO compresa.
Tra le misure rivolte ai cittadini ci sono anche l'inserimento della preparazione nei programmi scolastici e una giornata europea dedicata alla preparazione.

Perché proprio 72 ore
Le 72 ore non sono una previsione sulla durata di una crisi. Sono una soglia minima: la Commissione chiede di poter restare autonomi almeno per tre giorni nel caso in cui si resti tagliati fuori dai rifornimenti essenziali. L'idea l'ha spiegata la commissaria per la gestione delle crisi Hadja Lahbib, presentando il piano: secondo l'AFP, ha detto che sapere che cosa fare e ragionare in anticipo sugli scenari è anche un modo per evitare il panico. Ha aggiunto che le misure europee si sommano alle strategie nazionali, senza sostituirle.
Il punto è proprio questo. Come ha riportato Euronews, un alto funzionario europeo ha riconosciuto che il livello di preparazione è molto diverso da uno Stato membro all'altro, e la Commissione punta ad avvicinare le indicazioni nei 27 Paesi. Oggi le soglie nazionali restano diverse:
| Paese o ente | Autonomia raccomandata | Fonte e anno |
|---|---|---|
| Unione europea | almeno 72 ore | Commissione europea, 2025 |
| Svezia | almeno una settimana, con almeno 3 litri d'acqua al giorno per persona | opuscolo MSB, 2024 |
| Svizzera | scorta per il rifugio: una settimana di cibo e 9 litri d'acqua a persona | UFPP, 2026 |
| Germania | possibilmente dieci giorni; tre giorni aiutano già molto | guida BBK, consultata nel 2026 |
Le 72 ore europee vanno quindi lette come un minimo comune, non come un obiettivo. Chi vive in un Paese con indicazioni più esigenti dovrebbe seguire quelle nazionali, che si trovano nell'opuscolo svedese, nella pagina dell'UFPP svizzero sui rifugi e nella guida del BBK tedesco.
Che cosa mettere nel kit
La Commissione non ha diffuso, con la strategia, un elenco europeo dettagliato e vincolante. L'AFP citava tra gli esempi acqua in bottiglia, barrette energetiche, una torcia, fiammiferi e i documenti d'identità in una busta impermeabile. Euronews, nello stesso periodo, riportava l'elenco francese, che aggiunge farmaci, radio a batterie, batterie e caricatori di ricambio, contanti, copie dei documenti importanti comprese le ricette, chiavi di scorta, abiti caldi e qualche attrezzo di base.
Un criterio pratico aiuta a non perdersi. Il kit deve rispondere a quattro bisogni: bere e mangiare senza cucinare molto, curarsi, informarsi senza rete elettrica, dimostrare chi si è e accedere al denaro. Tutto il resto dipende dalla casa e dalla famiglia: un neonato, un anziano con terapie, un animale domestico cambiano l'elenco più di qualsiasi scenario geopolitico.
L'errore più comune è preparare il kit una volta e dimenticarlo. Acqua, cibo, batterie e farmaci scadono; i documenti cambiano. Chi tiene una scorta dovrebbe fissare una data, per esempio una volta l'anno, per controllarla e rinnovarla.
Dopo il 2025: scorte strategiche e cittadini coinvolti
La strategia non si è fermata al kit. Il 9 luglio 2025 la Commissione ha presentato una strategia europea sulle scorte e una sulle contromisure mediche: la prima, descritta come il primo quadro complessivo dell'Unione per accumulare beni essenziali, prevede una rete con gli Stati membri e l'individuazione di lacune e doppioni; la seconda punta tra l'altro a migliorare l'accesso alle contromisure contro agenti chimici, biologici, radiologici e nucleari.
Nel marzo 2026, a un anno dalla strategia, la Commissione ha riunito a Bruxelles un panel di 150 cittadini estratti a sorte per formulare raccomandazioni sulla sua attuazione, seguito da una conferenza europea sulla preparazione il 23 e 24 marzo. Nello stesso comunicato la Commissione elenca le misure già avviate, tra cui la rete europea delle scorte, una proposta di revisione del meccanismo di protezione civile e le indicazioni sull'autonomia domestica di 72 ore.
Il punto di vista di NetCom
Le 72 ore sono un buon punto di partenza anche per chi sta pensando a qualcosa di più impegnativo, come un rifugio privato. Prima di progettare un locale protetto conviene chiedersi se la famiglia saprebbe davvero essere autonoma per tre giorni in casa propria. Se la risposta è no, il rifugio arriva dopo. Per questo NetCom parte dalla necessità reale e imposta la protezione per gradi, dal piano di famiglia alle scorte, fino all'eventuale rifugio.
Quando il rifugio serve, la logica delle 72 ore diventa un dato di progetto: quanta acqua, quanta energia, quali comunicazioni per quanti giorni. Ne parliamo nella pagina sull'autonomia di un rifugio tra energia, acqua e comunicazioni. Il servizio NetCom Private Bunker fa parte di NetCom Private Value: NetCom coordina il progetto, tecnici abilitati progettano strutture e impianti e aziende collaboratrici selezionate eseguono la posa, con piena riservatezza.
Domande frequenti
Che cosa raccomanda l'Unione europea con il kit di 72 ore?
La Commissione europea, con la strategia presentata il 26 marzo 2025, invita le famiglie a tenere in casa scorte essenziali per essere autonome almeno 72 ore in caso di emergenza, come acqua, cibo a lunga conservazione, una torcia e i documenti in una busta impermeabile.
Il kit di 72 ore è obbligatorio?
No. È una raccomandazione rivolta ai cittadini, che si somma alle indicazioni nazionali. Alcuni Paesi chiedono di più: la Svezia almeno una settimana, la Germania possibilmente dieci giorni.
Ogni quanto va controllato il kit di emergenza?
Non esiste una scadenza europea unica. Poiché acqua, cibo, batterie e farmaci scadono, è prudente fissare una data, per esempio una volta l'anno, per verificarlo e rinnovarlo.
Se la sua famiglia vuole andare oltre il kit e valutare un rifugio privato, la pagina su bunker e rifugi privati di NetCom descrive come iniziare con un colloquio riservato.
Per valutare un rifugio nella tua proprietà: Bunker e rifugi privati · Verifica preliminare del rifugio · Chi costruisce un bunker privato · Quanto costa un bunker
Fonti
- EU Preparedness Union Strategy to prevent and react to emerging threats and crises — Commissione europea, 26 marzo 2025.
- EU tells citizens to stockpile three days of supplies in case of attack or disaster — AFP / The Local Italy, 27 marzo 2025.
- Brussels asks EU citizens to put together a 72-hour emergency kit to face crises — Euronews, 26 marzo 2025.
- Strengthening crisis readiness and health security — Commissione europea, 9 luglio 2025.
- Commission invites 150 EU citizens to help shape future preparedness actions — Rappresentanza della Commissione europea in Lussemburgo, 19 marzo 2026.
- In case of crisis or war — Myndigheten för samhällsskydd och beredskap (MSB), edizione 2024.
- Shelters for the population — Ufficio federale della protezione della popolazione (BABS/UFPP), 10 settembre 2026.
- Ratgeber: Vorsorgen für Krisen und Katastrophen — Bundesamt für Bevölkerungsschutz und Katastrophenhilfe (BBK), pagina consultata a ottobre 2026.








