In breve. In una villa già costruita un rifugio si può ricavare sotto l'edificio oppure sotto il giardino. Sotto la casa si guadagna un accesso diretto e protetto, ma si lavora accanto a fondazioni esistenti e spesso con la casa abitata; sotto il giardino il cantiere è più libero, ma servono un collegamento sicuro con l'abitazione e attenzione a terreno, alberi e acqua. La scelta giusta dipende dal terreno, dalla struttura esistente e da che cosa il rifugio deve davvero fare.
Prima della posizione viene la funzione
Chi possiede una villa tende a partire dalla domanda «dove lo mettiamo?». È comprensibile, ma è la seconda domanda. La prima è da che cosa ci si vuole proteggere e per quanto tempo. Una stanza in cui resistere per qualche ora a un'intrusione ha esigenze molto diverse da un locale pensato per restare chiusi giorni con aria filtrata, acqua e energia proprie. Lo riassumo così: «La panic room non può diventare mai un bunker, ma un bunker può diventare una panic room». Se l'obiettivo reale è il secondo, la posizione va scelta pensando a spessori, ventilazione e uscite, non all'estetica del giardino.
Capita spesso, peraltro, che si chieda una protezione molto superiore a quella che serve. Fissare la necessità reale all'inizio evita scavi più grandi del necessario e scelte difficili da correggere. Le differenze tra rifugio, bunker e panic room sono trattate nella pagina dedicata alle differenze tra bunker, rifugio e panic room.

Sotto la casa: comodo da usare, delicato da costruire
Il vantaggio più evidente è che si raggiunge il rifugio senza uscire all'aperto. In un'emergenza notturna, con bambini o anziani, è un fattore che pesa. Gli impianti della casa sono vicini e il rifugio può sfruttare la protezione offerta dall'edificio sovrastante.
Il prezzo si paga in cantiere. Scavare sotto un edificio esistente significa lavorare accanto alle sue fondazioni, spesso con interventi di sottofondazione (rinforzi che portano il carico della casa più in profondità) e con opere provvisorie di sostegno. Se la villa ha già un piano interrato, si può valutare di trasformarne una parte, ma solo dopo che uno strutturista ha verificato se solai, muri e fondazioni reggono i nuovi carichi e gli spessori richiesti. Un interrato «normale» non diventa un rifugio aggiungendo una porta pesante. E la casa, nel frattempo, è spesso abitata.
Sotto il giardino: più libertà, nuove domande
Un rifugio sotto il giardino si costruisce come un corpo autonomo. La forma è più libera, lo scavo non tocca le fondazioni della casa e il cantiere può restare separato dalla vita domestica. Il rovescio è il collegamento: un cunicolo dall'interrato della villa, oppure un accesso esterno che va protetto e reso discreto. Va decisa anche la posizione delle prese d'aria e dell'uscita di emergenza, che in un giardino curato tendono a finire dove «non si vedono» invece che dove servono.
Londra offre un esempio utile, anche se nato per piscine e cinema sotterranei e non per rifugi. Come riportava CNBC nel dicembre 2014, nel quartiere di Kensington and Chelsea le domande per nuovi scantinati erano arrivate a 450 in un anno, dieci volte quelle del 2001, con proteste dei vicini per rumore, sporcizia e polvere. Il Comune ha reagito con una politica adottata nel gennaio 2015 che limita lo scavo al 50% del giardino, a un solo piano interrato, e chiede almeno un metro di terreno sopra la parte sotto il giardino. La domanda deve includere un metodo di costruzione redatto da un ingegnere qualificato, con la gestione di falda e puntellamenti, un piano per il traffico di cantiere, la protezione degli alberi e una pompa contro i rigurgiti fognari, perché una semplice valvola di non ritorno non è ritenuta sufficiente.
Sono regole locali inglesi, ma i temi sono gli stessi che emergono in qualsiasi villa italiana: acqua nel terreno, alberature di pregio, accesso dei mezzi, rapporti con i confinanti.
I permessi in Italia: dipende da come si qualifica l'intervento
In Italia il riferimento è il Testo unico dell'edilizia, il DPR 6 giugno 2001, n. 380. L'articolo 10 sottopone a permesso di costruire le nuove costruzioni e le ristrutturazioni che portano a un organismo diverso e modificano la volumetria complessiva; regole più strette valgono per gli immobili tutelati e per le aree vincolate sul piano paesaggistico. Lo stesso testo dedica una sezione alla vigilanza sulle costruzioni in zona sismica, un tema centrale per un'opera interrata in calcestruzzo armato.
Come venga qualificato un rifugio sotto una villa esistente lo decidono il progettista e il Comune, caso per caso, anche in base al regolamento edilizio locale e agli eventuali vincoli. Conviene chiarirlo prima di disegnare, non dopo. La pagina su permessi e norme in Italia e in Europa raccoglie i punti principali.

Cosa insegna la Svizzera sui rifugi sotto casa
In Svizzera, dal 1963, chi costruisce una casa deve realizzare un rifugio sotto l'edificio oppure pagare per un posto in un rifugio pubblico. Secondo Swissinfo (aprile 2023) esistono circa 100.000 rifugi monofamiliari. Proprio su questi, nel 2023, governo e cantoni proponevano di eliminare gradualmente quelli con meno di sette posti, perché gli apparecchi di ventilazione hanno più di quarant'anni, non si producono più e adeguarli costerebbe più di quanto renda.
Per chi progetta oggi un rifugio in una villa la lezione è concreta. Gli impianti invecchiano prima della struttura: devono poter essere raggiunti, smontati e sostituiti senza demolire nulla. Sull'impianto dell'aria si veda la pagina su aria, ventilazione e filtrazione.
Tre errori che si vedono spesso
Il primo è scegliere il punto in base a ciò che è più facile scavare, senza aver studiato terreno e falda. Dove la falda è vicina alla superficie, l'acqua condiziona il progetto più della geometria: impermeabilizzazione, spinta sulle pareti, pompe.
Il secondo è disegnare l'ingresso e dimenticare l'uscita. Un rifugio con un solo accesso, magari sotto una casa che in un terremoto o in un incendio può ingombrarlo di macerie, è un rifugio a metà. Struttura, porte e vie di fuga sono descritte nella pagina su struttura, porte e vie di uscita.
Il terzo riguarda la logistica: come entrano filtri, batterie, scorte d'acqua e, un giorno, i ricambi. Una scala elegante e stretta può bloccare la manutenzione per decenni.
Il punto di vista di NetCom
NetCom parte dalla valutazione del rischio e dalla necessità reale della famiglia, prima di qualsiasi tecnologia. Su questa base coordina il progetto di sicurezza insieme ai tecnici abilitati che progettano strutture e impianti; la posa è affidata ad aziende collaboratrici selezionate e tenute a seguire protocolli NetCom. In una villa esistente questo coordinamento conta più che altrove, perché il rifugio deve convivere con un edificio che non è stato pensato per accoglierlo.
C'è poi la riservatezza: posizione, accessi e dotazioni di un rifugio sono informazioni da condividere solo con chi deve lavorarci.
Domande frequenti
È meglio costruire un bunker sotto la villa o sotto il giardino?
Dipende da terreno, falda e fondazioni esistenti. Sotto la casa l'accesso è più diretto ma il cantiere è più delicato; sotto il giardino lo scavo è più libero ma servono un collegamento protetto e attenzione ad alberi e drenaggio.
Si può trasformare la cantina esistente in un rifugio?
A volte sì, in parte. Prima uno strutturista deve verificare se muri, solai e fondazioni reggono spessori e carichi nuovi; una porta blindata da sola non trasforma una cantina in un rifugio.
Serve un permesso per un bunker in una villa esistente?
Quasi sempre serve un titolo edilizio. Il tipo dipende da come Comune e progettista qualificano l'intervento secondo il DPR 380/2001, dai vincoli presenti e dalle norme sulle costruzioni in zona sismica.
Se sta valutando un rifugio nella sua villa, può partire dalla pagina sul servizio NetCom Private Bunker per rifugi e bunker privati e chiedere un primo colloquio riservato.
Per valutare un rifugio nella tua proprietà: Bunker e rifugi privati · Verifica preliminare del rifugio · Chi costruisce un bunker privato · Quanto costa un bunker
Fonti
- Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 – Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia — Normattiva, testo vigente.
- Stralcio DPR 380/2001, artt. 3 e 10 — ANCE.
- Switzerland wants to phase out need for bunkers in private homes — Swissinfo, 28 aprile 2023.
- London limits underground mansions — CNBC, 3 dicembre 2014.
- Basements Planning Policy – Partial Review of the Core Strategy — Royal Borough of Kensington and Chelsea, gennaio 2015.
Per approfondire: quanto costa un bunker: le voci che fanno il prezzo · se la villa ha già un rifugio: che cosa verificare.








