Bunker in Germania: i rifugi tornano nei piani di protezione civile

Armature di fondazione pronte per il getto
Armature di fondazione pronte per il getto.

In breve. In Germania rifugi e bunker sono tornati nell'agenda della protezione civile dopo il 2022, ma la strada scelta non è quella svizzera. Dei circa 2.000 rifugi pubblici della Guerra fredda ne restano 579, con circa 480.000 posti, e nel maggio 2026 il governo ha approvato un piano da 10 miliardi di euro che punta su parcheggi sotterranei, tunnel e metropolitane, oltre che sulla protezione dentro le case.

Da 2.000 a 579: come la rete si è svuotata

Nella Germania Ovest della Guerra fredda i rifugi pubblici erano circa 2.000. Secondo un servizio di ZDFheute del 17 gennaio 2026, che cita l'Agenzia federale per gli immobili (BImA), oggi ne restano 579 con circa 478.000 posti, contro circa 1,6 milioni di allora. La stessa BImA, riferisce ZDF, non ne considera nessuno pienamente operativo.

Il calo non è stato casuale. Nel 2007 il governo federale ha abbandonato il proprio concetto di rifugi e molte strutture sono state dismesse. The Local Germany ha ricordato nel novembre 2024 che lo smantellamento si è fermato nel marzo 2022, poche settimane dopo l'invasione russa dell'Ucraina. Lo stesso articolo riportava una frase dell'allora presidente dell'Ufficio federale per la protezione della popolazione (BBK), Ralph Tiesler: la Germania non ha mai avuto rifugi sufficienti per più del 3% della popolazione.

Casseri e armature delle pareti di un locale interrato in costruzione
Casseri e armature delle pareti di un locale interrato in costruzione.

Il «piano bunker» e le promesse del 2025

Dall'estate 2024 Stato federale e Länder lavorano a un concetto nazionale di rifugi. L'idea, descritta da The Local e da ZDF, è censire luoghi già esistenti e accessibili, come uffici pubblici, stazioni della metropolitana, parcheggi interrati e scantinati di edifici pubblici, e raccoglierli in un'app che indichi il riparo più vicino. Spetta ai comuni individuare i siti adatti e segnalarli al BBK.

Nel giugno 2025 Tiesler ha alzato l'obiettivo. Come ha riportato la CNN l'8 giugno 2025, ha parlato di creare rapidamente un milione di posti adattando tunnel, metropolitane, garage sotterranei e cantine di edifici pubblici. Ha stimato una spesa di almeno 10 miliardi di euro nei quattro anni successivi e di altri 30 miliardi nel decennio seguente, ammettendo che i fondi non erano ancora garantiti. Secondo la CNN, in quel momento solo il 5% circa degli 83 milioni di residenti avrebbe potuto raggiungere un rifugio in caso di attacco.

I comuni chiedono regole chiare. Nel servizio di ZDF, una rappresentante dell'associazione delle città tedesche lamenta che il processo è troppo lento e chiede criteri definiti per la dotazione minima, dalle brande ai posti a sedere, dai servizi igienici alle scorte. E aggiunge che si potrà agire davvero solo quando i piani saranno finanziati.

La svolta del maggio 2026

Il 20 maggio 2026 il governo federale ha approvato un nuovo piano di difesa civile. Come ha riportato Reuters, il piano prevede 10 miliardi di euro, in parte da un fondo speciale escluso dalle regole sul debito, per più di 1.000 veicoli speciali, tute protettive e il potenziamento della rete di allerta di massa, oltre a un'unità centrale di coordinamento presso il ministero dell'Interno.

Sul tema dei rifugi il messaggio politico è netto. Il ministro dell'Interno Alexander Dobrindt ha definito da scartare il concetto degli anni Ottanta, che secondo lui non ha mai funzionato, e ha spiegato che l'obiettivo è proteggere meglio le persone nelle loro case e dare accesso più rapido a luoghi sicuri negli spazi pubblici. Il ministro della Difesa Boris Pistorius ha aggiunto, sempre secondo Reuters, che non ci si può aspettare un rifugio per tutti gli 80 milioni di tedeschi, e ha citato l'esempio ucraino delle app di allerta.

A fine maggio 2026 Euronews scriveva che il concetto del BBK, in lavorazione dal 2024, non era ancora stato pubblicato nei dettagli, e che l'ufficio si preparava a censire edifici esistenti, condomini, luoghi di lavoro e garage sotterranei.

Che cosa si chiede alle famiglie

Se lo Stato rinuncia a un rifugio per ciascuno, una parte della protezione passa alle famiglie. Già nel 2024, secondo The Local, il ministero dell'Interno aveva detto che i cittadini sarebbero stati incoraggiati a ricavare spazi di protezione in casa, adattando cantine e garage.

La guida del BBK «Vorsorgen für Krisen und Katastrophen» raccomanda di potersi rifornire da soli possibilmente per dieci giorni, precisando che già una scorta di tre giorni aiuta molto. Secondo Correctiv, che nell'ottobre 2025 ne ha descritto la versione aggiornata, è la prima edizione a prendere in considerazione il rischio di una guerra. Contiene indicazioni pratiche: le stanze interne senza finestre offrono una protezione efficace; due muri solidi tra sé e la parete esterna aumentano le probabilità di sopravvivere; contro radiazioni ed esplosioni conviene scendere in cantina o in un garage sotterraneo, mentre in caso di incidente chimico è meglio salire ai piani alti e chiudere le finestre.

Quest'ultimo punto è un buon esempio di come la protezione dipenda dallo scenario. Una cantina può essere il posto giusto per un evento e quello sbagliato per un altro, per esempio in caso di alluvione, quando la guida suggerisce di evitare i locali interrati.

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Com'è fatto un rifugio privato sotto una villa: schema NetCom non in scala, sull'impostazione dei rifugi privati svizzeri.

Il punto di vista di NetCom

Il caso tedesco mostra due cose utili per chi valuta un rifugio privato. La prima: un rifugio pubblico non è una garanzia, perché le reti si possono svuotare in pochi anni se mancano fondi e manutenzione. La seconda: anche uno Stato con grandi risorse oggi indica la casa come primo luogo di protezione. In un progetto privato la domanda iniziale non è quindi quanto deve essere robusto il locale, ma da quali scenari reali deve proteggere quella famiglia, in quel luogo.

Da qui dipendono struttura, porte e vie di uscita, temi che trattiamo nella pagina su struttura, porte e vie di uscita di un rifugio, e la scelta tra un vero rifugio e una soluzione diversa, descritta nella pagina sulle differenze tra bunker, rifugio e panic room. NetCom coordina il progetto di sicurezza; strutture e impianti sono progettati da tecnici abilitati e la posa è affidata ad aziende collaboratrici selezionate, con riservatezza su tutto il percorso.

Domande frequenti

Quanti bunker pubblici ci sono in Germania?

Secondo i dati citati da ZDF e da Reuters nel 2026, i rifugi pubblici sono 579, con circa 480.000 posti. Nella Guerra fredda erano circa 2.000, e oggi nessuno è considerato pienamente operativo.

La Germania costruirà nuovi bunker per tutta la popolazione?

No. Il piano approvato nel maggio 2026 punta su luoghi esistenti come parcheggi sotterranei, tunnel e metropolitane, e sulla protezione nelle case. Il ministro della Difesa ha detto che un rifugio per ogni tedesco non è un obiettivo realistico.

Per quanti giorni bisogna avere scorte in Germania?

Il BBK raccomanda di potersi rifornire da soli possibilmente per dieci giorni. Una scorta di almeno tre giorni, secondo la stessa guida, aiuta già molto.

Per capire quale livello di protezione ha senso nella sua abitazione, può partire dalla pagina del servizio NetCom Private Bunker per bunker e rifugi privati e chiedere un colloquio riservato.

Per valutare un rifugio nella tua proprietà: Bunker e rifugi privati · Verifica preliminare del rifugio · Chi costruisce un bunker privato · Quanto costa un bunker

Fonti

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